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  • HEARTLAND RELEASE PARTY

    HEARTLAND RELEASE PARTY

    Si terrà il 26 febbraio al Biko, storico locale della scena milanese, la presentazione di Heartland, nuovo disco di Fabrizio Coppola. Con una formazione di cinque elementi, il cantautore milanese porterà in scena i brani del suo nuovo disco, Heartland, alternandoli a diversi episodi tratti dai dischi precedenti. Heartland, prodotto da Giuliano Dottori, segna il ritorno discografico di Coppola dopo una pausa di oltre dieci anni. Con un suono che guarda all’America, ispirandosi ai lavori più recenti di artisti come Sharon Van Etten, War On Drugs, The National e testi lirici, aperti e personali come mai prima, Heartland è stato pubblicato il 27 gennaio su label Musica Distesa e distribuzione digitale affidata a Believe.

    “Nei miei dischi precedenti mi sembra di aver esplorato in profondità il suono del rock classico americano, dall’approccio quasi garage del mio debutto, La superficie delle cose, passando per il suono largo e classico di Una vita nuova e fino alle atmosfere tese ed elettriche di Waterloo – e mi piace citare anche la parentesi super folk del progetto Junkyards. Adesso avevo voglia di mescolare un po’ le carte e riprendere anche i suoni che mi hanno accompagnato nell’adolescenza, come per esempio le batterie elettroniche e i sintetizzatori. Quando ho portato a Giuliano Dottori i provini che avevo realizzato negli anni precedenti per cercare di mettere a fuoco il suono che avevo in mente, sapevo che sarebbe stato l’uomo giusto per dare vita e realtà alle mie visioni. E così è stato.” 

    Il disco è uscito insieme a un libro che raccoglie racconti, storie, poesie (oltre ai testi delle canzoni di Heartland), tutti figli della stessa ispirazione che ha condotto alla scrittura dei brani. 

    La presentazione dal vivo è fissata a Milano, al Biko, per il 26 febbraio prossimo, quando Coppola salirà sul palco accompagnato da una band di quattro elementi: Giuliano Dottori, Paolo Perego, Marco Ferrara e Marco Confalonieri.

    La serata è organizzata da Castello’s Live e Biko.

    “Heartland” – release party
    26 FEBBRAIO 2023
    Arci Biko
    Via Ettore Ponti, 40, 20143, Milano (MI)
    Apertura porte ore 21:00
    >> Prevendita 10€ + ddp + tess. ARCI (obbligatoria): http://bit.ly/3j6wwD4
    >> Biglietto in cassa 12€ + tess. ARCI (obbligatoria)

    Ascolta: Spotify | Apple Music | YouTube | Tidal | Deezer | Amazon

    Acquista: Heartland (libro + cd, solo libro o solo cd)

    Biografia

    Fabrizio Coppola (Milano, 1974) è un cantautore con cinque dischi all’attivo. Da La superficie delle cose (2003) fino a Waterloo (2011) e includendo il progetto parallelo in inglese dei Junkyards (Last Light on Earth, 2011), ha esplorato a fondo il suono e la scrittura di ispirazione americana, tenendo concerti in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Con testi lirici che affrontano l’esperienza umana nel suo complesso, dalle tematiche intime e personali a quelle di sfondo sociale, dai lavori di Fabrizio Coppola emerge sempre un’umanità in lotta, magari dolente e ferita, ma mai intenzionata a sventolare la bandiera bianca.

    Ha scritto e interpreta dal vivo due spettacoli in cui mescola le sue due passioni principali, vale a dire la musica e la letteratura: American Life: Carver/Springsteen (diventato anche un podcast per Radio Popolare) e La vita segreta delle canzoni d’amore, su Nick Cave, le sue poesie e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita contenute nella sua produzione libraria.

    Attivo in campo editoriale come traduttore e editor (nel 2018 ha fondato lo studio editoriale Carta), dà vita da cinque anni a Percorsi Americani, un corso di lettura sulla letteratura d’oltreoceano ed è autore e conduttore di Giocare col fuoco, contenitore radiofonico di musica e letteratura in onda ogni domenica dalle 14:30 alle 15:30 su Radio Popolare.

  • Heartland

    Heartland

    HEARTLAND, IL NUOVO DISCO DI FABRIZIO COPPOLA

    Ascolta: Spotify | Apple Music | YouTube | Tidal | Deezer | Amazon

    Acquista: Heartland (libro + cd, solo libro o solo cd)

    Live: Heartland verrà presentato dal vivo il 26 febbraio al Biko, Milano: acquista qui i biglietti

    Si intitola Heartland il nuovo disco di Fabrizio Coppola, pubblicato da Musica Distesa e disponibile su tutte le piattaforme dal 27 gennaio.
    Prodotto da Giuliano Dottori e con Diego Galeri alla batteria, Heartland arriva a ben dodici anni dall’ultimo lavoro discografico di Coppola (Waterloo, Via Audio/Venus, 2011); contiene dieci canzoni che vanno a comporre un lavoro denso e compatto con testi aperti e personali come mai prima.
    Heartland è un disco sulla perdita, sull’abbandono, sulla fine delle cose e sulla forza da ritrovare, sul senso da grattare via dall’esistenza che – accade a tutti –, può farsi un deserto rabbioso o una distesa d’acqua immobile che sembrano impossibili da superare. E allo stesso tempo è un disco sulla luce, sull’azione come generatrice di senso, sul cammino da compiere qualunque sia la direzione scelta, sulla fiducia e sulla responsabilità personale. 

    Dal punto di vista sonoro, anche per questo nuovo capitolo discografico Coppola guarda all’America, ispirandosi ai lavori più recenti di artisti come Sharon Van Etten, War On Drugs, The National.
    “Nei miei dischi precedenti mi sembra di aver esplorato in profondità il suono del rock classico americano, dall’approccio quasi garage del mio debutto, La superficie delle cose, passando per il suono largo e classico di Una vita nuova e fino alle atmosfere tese ed elettriche di Waterloo – e mi piace citare anche la parentesi super folk del progetto Junkyards. Adesso avevo voglia di mescolare un po’ le carte e riprendere anche i suoni che mi hanno accompagnato nell’adolescenza, come per esempio le batterie elettroniche e i sintetizzatori. Quando ho portato a Giuliano Dottori i provini che avevo realizzato negli anni precedenti per cercare di mettere a fuoco il suono che avevo in mente, sapevo che sarebbe stato l’uomo giusto per dare vita e realtà alle mie visioni. E così è stato.” 

    Il disco uscirà insieme a un libro che raccoglie racconti, storie, poesie (oltre ai testi delle canzoni di Heartland), tutti figli della stessa ispirazione che ha condotto alla scrittura dei brani. La presentazione dal vivo è fissata a Milano, al Biko, per il 26 febbraio prossimo, quando Coppola salirà sul palco accompagnato da una band di quattro elementi: Giuliano Dottori, Paolo Perego, Marco Ferrara e Marco Confalonieri.

    Fabrizio Coppola, Heartland

    Label: Musica Distesa
    Produzione artistica: Giuliano Dottori
    Registrato da Giuliano Dottori presso Jacuzi Studio, Milano
    Mix: Raffaele Stefani
    Mastering: Giovanni Meniak

    Fabrizio Coppola, voce, chitarre acustiche ed elettriche, piano, organo, synth
    Giuliano Dottori, chitarre acustiche ed elettriche, basso, piano, organo, synth, backing vocals, programmazioni
    Diego Galeri: batteria 
    Sara Spadini: violino
    Zeno Dottori: percussioni
    Testi e musiche di Fabrizio Coppola

    Tracklist

    1. Tutto questo blu
    2. Lettera a C.
    3. Roma Raccordo Anulare
    4. Io che vado a fondo
    5. Più forte di me
    6. Dove sei tu
    7. Meno di pochissimo
    8. Dove va l’amore?
    9. Elegia per la Strada del Tuono
    10. La versione migliore di me

    IL DISCO, BRANO PER BRANO NELLE PAROLE DI FABRIZIO

    Tutto questo blu

    Quando anche l’ultimo aereo avrà solcato questo cielo 
    Mi vedrai camminare, camminare, camminare da te

    Scritta di getto un pomeriggio, strimpellando la chitarra elettrica con un sacco di delay. È un pezzo profondamente personale a cui sono davvero molto legato. Sembra avere diversi legami con l’attualità degli ultimi anni anche se risale ad anni fa – prima delle città deserte, prima della guerra in Europa, prima della crisi economica. È una ballata elettrica avvolgente, un tappeto di synth che si aggiungono l’uno all’altro fino al crescendo finale in cui la musica sovrasta volutamente l’ultima promessa del protagonista.

    Lettera a C

    Ma è tutto il mondo intorno o siamo noi
    A essere diversi, perduti e vinti?

    Una canzone sull’amicizia, sulle sfide dell’età adulta, sulle scelte e sui rimpianti. “Lettera a C” è un brano pop dall’andamento classico, con la voce che si dispiega su un tappeto di synth, le chitarre e le voci che aggrediscono i ritornelli e la salda batteria di Diego Galeri a sostenerlo.

    Roma Raccordo Anulare

    Precipito in strada proiettile senza una meta
    Frequenza cardiaca alterata in accelerazione

    Ci ho messo dieci anni a scriverla, poi in studio con Dottori su suo suggerimento abbiamo rimescolato un po’ la struttura ed è venuto fuori secondo me uno degli episodi più riusciti del disco. C’è un riff di chitarra un po’ anni Novanta da cui è nato tutto cui si aggiungono i synth e la batteria dal suono volutamente rétro, come in tutto il disco, a creare un paesaggio sonoro perfetto per raccontare la corsa notturna in auto di un uomo in fuga da qualcosa da cui in realtà non riesce a fuggire.

    Io che vado a fondo

    Passerai un’altra notte a chiederti piangendo, ma dov’è che stiamo andando? 

    Probabilmente l’arrangiamento più sofisticato del disco per un brano inquieto e dolente sulle domande che è difficile farsi anche quando non possono più essere rimandate. Pianoforte e voce in primo piano prima del break in cui di nuovo un impasto di elettriche e synth sposta l’atmosfera della canzone, che si chiude poi con un riff di piano sospeso e dilatato.

    Più forte di me

    Con le mani o senza mani si cade
    Tu resta in piedi, sui tuoi piedi
    Non mollare

    Una confessione, un’ammissione di debolezza. Ma anche un’esortazione, una preghiera. Per citare alcuni versi di Patrizia Cavalli: C’era un modo sicuro per disinnescarmi: / tenermi tra le braccia e tanti baci, / baci e carezze e carezze e baci […]. Un valzer sghembo che si snoda su un tappeto di chitarre elettriche e synth, la voce in primo piano a cantare di cose difficili da dire. 

    Dove sei tu

    E adesso dove sei tu è dove con me non saresti stata mai
    E dove sono io è dove insieme non saremmo arrivati

    Scritta in un pomeriggio d’agosto, di getto, insieme a “La versione migliore di me”, è uno degli episodi più ritmati del disco. Uno sfogo a briglie sciolte, una presa di coscienza cantata a piena voce.

    Meno di pochissimo

    Non c’è niente da rifare, è solo un gioco, è un gioco
    Non c’è niente da imparare, ma sai precipitare? Sai non farti male? 

    Una storia non molto dissimile da quella di “Roma Raccordo Anulare” con un personaggio alle prese con ciò che resta dopo che l’ondata di marea si è ritirata. Un paesaggio in frantumi, dentro e fuori, da cui non si può far altro che ripartire. Dal punto di vista sonoro “Meno di pochissimo” forse è l’episodio più classico del disco per sonorità e costruzione, con acustiche, elettriche, organo e la batteria di Diego Galeri che portano al ritornello melodico e malinconico.

    Dove va l’amore?

    L’han visto illuminare la fine di settembre
    L’han visto rifiorire sulle labbra e poi svanire

    L’ombra incancellabile del Dylan di Oh, Mercy aleggia su questo pezzo. Una lunga ballata dal forte impianto ritmico che nel ritornello si apre in un coro quasi gospel. Assistere alla fine delle cose e chiedersi come sia potuto accadere. Cercare risposte, avanzare ipotesi, giocare con la memoria. Per poi ripartire dall’inizio, pronti per una nuova promessa.

    Elegia per la Strada del Tuono

    Quando il cielo si fa rosso a respirare non ci riesco
    Sono un cane senza l’osso, acqua asciutta dentro un fosso

    È un po’ come entrare a casa di una coppia di sconosciuti, mettersi a sedere e trovare sul tavolino basso di fronte al divano un album di foto. Lo apriamo e iniziamo a scorrere le immagini una dopo l’altra. Ho scritto questo brano più di dieci anni fa e a differenza di altri contenuti in Heartland non l’ho mai suonato dal vivo. Probabilmente è la canzone più personale che abbia mai scritto.

    La versione migliore di me

    Conta pure su di me
    Scacceremo il male che c’è

    Sapevo che a un certo punto avrei scritto una canzone su mia figlia. Cinque anni di attesa, poi un pomeriggio di fine agosto è venuta fuori questa: quasi una filastrocca sulla responsabilità, sul prendersi cura, sulla tenerezza. Mi è sembrato il modo più limpido e luminoso per chiudere Heartland.

    Ascolta: Spotify | Apple Music | YouTube | Tidal | Deezer | Amazon

    Acquista Heartland (libro + cd, solo libro o solo cd)

    Heartland verrà presentato dal vivo il 26 febbraio al Biko, Milano: acquista qui i biglietti

    Biografia

    Fabrizio Coppola (Milano, 1974) è un cantautore con cinque dischi all’attivo. Da La superficie delle cose(2003) fino a Waterloo (2011) e includendo il progetto parallelo in inglese dei Junkyards (Last Light on Earth, 2011), ha esplorato a fondo il suono e la scrittura di ispirazione americana, tenendo concerti in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Con testi lirici che affrontano l’esperienza umana nel suo complesso, dalle tematiche intime e personali a quelle di sfondo sociale, dai lavori di Fabrizio Coppola emerge sempre un’umanità in lotta, magari dolente e ferita, ma mai intenzionata a sventolare la bandiera bianca.

    Ha scritto e interpreta dal vivo due spettacoli in cui mescola le sue due passioni principali, vale a dire la musica e la letteratura: American Life: Carver/Springsteen (diventato anche un podcast per Radio Popolare) e La vita segreta delle canzoni d’amore, su Nick Cave, le sue poesie e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita contenute nella sua produzione libraria.

    Attivo in campo editoriale come traduttore e editor (nel 2018 ha fondato lo studio editoriale Carta), dà vita da cinque anni a Percorsi Americani, un corso di lettura sulla letteratura d’oltreoceano ed è autore e conduttore di Giocare col fuoco, contenitore radiofonico di musica e letteratura in onda ogni domenica dalle 14:30 alle 15:30 su Radio Popolare.

  • Tutto questo blu

    Tutto questo blu

    Si intitola “Tutto questo blu” il nuovo singolo di Fabrizio Coppola, disponibile su tutte le piattaforme dal 9 dicembre. Si ascolta qui.

    Il brano è il secondo estratto dal nuovo album del songwriter milanese, Heartland, con la produzione artistica di Giuliano Dottori e che vede la partecipazione di Diego Galeri alla batteria. Il disco, che arriva a undici anni dall’ultimo lavoro discografico di Coppola (Waterloo, ViaAudio/Venus, 2011), conterrà dieci canzoni e verrà pubblicato all’inizio del 2023 dalla label Musica Distesa. 

    “Tutto questo blu rappresenta il cuore pulsante del disco. È il brano intorno al quale ha preso vita il progetto nella mia testa, la scintilla da cui è nato tutto. Anche se l’ho scritto dieci anni fa, risuona con il presente in un modo tutto particolare e anche imprevisto: quando l’ho composto non sapevo come sarebbe stato il mondo nel momento in cui la canzone sarebbe stata pubblicata. È una canzone d’amore, ma anche un atto di resistenza, un manifesto.” 

    Cantata con una voce potente e fragile al tempo stesso, “Tutto questo blu” è una ballata larga, caratterizzata dal suono dei sintetizzatori analogici che si sovrappongono strato dopo strato, fino all’emozionante crescendo finale. Si ascolta qui.

    Per sostenere la produzione del disco è stato lanciato un crowdfunding: c’è ancora una settimana per partecipare e assicurarsi una copia di Heartland (disponibile in formato cd + libro) e scegliere tra le altre ricompense. Tutte le informazioni qui.

  • Barzin live @ Napoli: la mia recensione per Rockol

    Appuntamento napoletano al Cabaret di Portalba per il tour di Barzin, in Italia per promuovere il suo ultimo lavoro, “To live alone that long summer”, pubblicato da noi da Ghost Records. Si potrebbe facilmente riassumere la serata citando il titolo di un saggio sulla scrittura di Raymond Carver: “Niente trucchi da quattro soldi”. Barzin e compagni sono arrivati sul palco, hanno imbracciato gli strumenti e hanno offerto con semplicità e naturalezza la loro arte a un pubblico numeroso e coinvolto che è entrato subito in sintonia con il mood della serata.

    [Continua a leggere sul sito di Rockol]

  • Katana recensito su Maxime

    Maxime_Katana“Cantautore con Telecaster, Fabrizio Coppola esordisce su pagina con un romanzo scuro e coinvolgente. Il suo protagonista, o alter ego, o doppio al di là dello specchio, è un eroe contemporaneo che potrebbe vivere benissimo tra i chiaroscuri di Sin City. Integro fino all’ultimo, Michele riesce dove molti migliori di lui hanno fallito: non aumentare la quota di malvagità sul pianeta (salvo episodi sporadici). Proprio per questo, la sua quotidianità è una sfida titanica. E, sì, l’epilogo non delude le aspettativa.” Alberto Motta.

  • Katana, il paradosso della solitudine [losthighways.it]

    “Katana è una storia feroce, comune, di solitudine e contrazione, raccontata con uno stile essenziale, diretto e lucido. Opera prima di Fabrizio Coppola (anche cantautore), Katana affascina, pretende l’attenzione del lettore, disturbando e chiamando in causa un meccanismo di identificazione e fratellanza. Michele lo siamo un po’ tutti, di questi tempi. ” Continua a leggere

  • Ancora dalla stampa

    Altri due articoli in cui si parla di Katana.
    Una recensione della serata di presentazione con concerto al Morgana di Benevento a cura di Ugo Iannotti.
    Un articolo con breve intervista, a forma di Pierluigi Lucadei.

  • In streaming il live ad Avellino + intervista

    Sul sito di Radio Cometa Rossa c’è in streaming la registrazione del live al Godot Art Bistrot di Avellino e un’intervista realizzata dopo il concerto. Trovate tutto qui.

    Buon ascolto