Tag: folk

  • Letture, poesie e una nuova canzone

    Letture, poesie e una nuova canzone

    Cari amici, un aggiornamento su alcune cose accadute ultimamente.

    Innanzitutto, sono entrato a far parte di Piccoli Maestri, un’associazione di scrittori che va nelle scuole a proporre letture dei propri libri preferiti. Ho già tenuto diverse di queste lezioni/letture, parlando di Novecento di Baricco ai ragazzi delle scuole medie e del Giovane Holden, di Salinger, ai ragazzi del liceo. Inoltre ho anche tenuto una lettura/concerto su Furore di Steinbeck, accompagnata dalle canzoni di Woody Guthrie e di altri grandi songwriter americani. È un’esperienza molto soddisfacente, i ragazzi mi stupiscono ogni volta, sia per l’interesse dimostrato verso i libri, sia per la vivacità dei loro commenti e delle loro considerazioni.

    Poi, all’inizio di quest’anno ho tradotto per Ghost Records Qualcosa che non ho fatto mi sta seguendo, un libro di poesie di Barzin, cantautore canadese di origini iraniane. È stato un bel lavoro, forse una delle cose più belle che ho fatto in ambito editoriale fin qui. Se siete interessati, il libro lo potete trovare sul sito di Ghost Records.

    E veniamo alla musica.

    Da qualche tempo collaboro con TimeLab, una struttura di servizi che, tra le atre cose, ha deciso di provare a spingere il mercato degli House Concert, selezionando un piccolo manipoli di artisti da proporre. Quindi, se volete invitarmi a casa vostra per un concerto fuori dagli schemi, a questo link trovate tutte le informazioni che vi servono.

    Poi, sto ragionando molto (anche troppo) sul ruolo che ha la musica oggi nella quotidianità di ognuno di noi. Questo perché negli ultimi anni ho continuato a scrivere molte canzoni e ne ho anche registrate diverse di queste. Sinceramente, l’idea di ripartire con tutta la trafila tradizionale di registrazione-stampa-promozione-video mi angoscia non poco, visti i cambiamenti in questo settore di cui sopra. Quello che non mi angoscia per nulla, invece, è l’idea di continuare a suonare e a fare concerti. Da tutto questo pippone, ne deriva che inizierò gradualmente a pubblicare la mia musica in maniera diversa da prima. E quindi, qui sotto trovate un primo brano da ascoltare, che si intitola Sulla linea: regalatemi 4 minuti del vostro tempo e del vostro cuore, che valgono molto di più di qualsiasi prezzo si possa pagare per una canzone.

    Sicuramente sto dimenticando qualcosa, ma non importa

    Allora grazie per essere arrivati alla fine di questo lungo scritto e alla prossima

    f

  • 4 marzo: presentazione Katana + live acustico @ Twiggy, Varese

    Dalle ore 20,30, presentazione di Katana in compagnia del direttore di Varese Report, Andrea Giacometti; a seguire, concerto acustico. Qui tutte le info.

  • Bedtime Sessions #4: Society [live]

    D’accordo, non è propriamente una Bedtime Session poiché è un live, ma il brano ci sta proprio bene nella raccolta. Live in duo con Francesco Campanozzi alla batteria registrato l’anno scorso. Fa parte della colonna sonora di Into the Wild ma non l’ha scritto Vedder bensì Jerry Hannan. Eccola qua, come sempre in free download. Buon ascolto.

    Society [Live]

  • In streaming il live ad Avellino + intervista

    Sul sito di Radio Cometa Rossa c’è in streaming la registrazione del live al Godot Art Bistrot di Avellino e un’intervista realizzata dopo il concerto. Trovate tutto qui.

    Buon ascolto

  • 20.12 @ Pentesilea [MI]: STRADE BLU / BLUE HIGHWAYS

     

    blue-highways

    «Un tempo, sulle vecchie cartine d’America, le strade principali erano segnate in rosso e quelle secondarie segnate in blu. Adesso i colori sono cambiati. Ma subito prima dell’alba e subito dopo il tramonto – brevi istanti né giorno né notte – le vecchie strade restituiscono al cielo un poco del suo colore, assumendo a loro volta un tono misterioso di blu. E’ l’ora in cui le strade blu hanno un fascino intenso, e sono aperte, invitanti, enigmatiche: uno spazio dove l’uomo può perdersi»
    Willian Least Heat-Moon

    Un viaggio dentro l’America, sia fisico che culturale. La strada di Steinbeck verso la dignità e il lavoro, quella di Kerouac alla ricerca di se stessi. Quella di Woody Guthrie, che attraversava il paese sui carri merci insieme ai braccianti in cerca di lavoro, e quella di Bob Dylan, ispiratore dei movimenti civili degli anni Sessanta.

    Andrea Labanca e Fabrizio Coppola in uno spettacolo che racconta il viaggio, lo spostamento interiore ed esteriore. Un omaggio alla libertà e alla ricerca della felicità sancita dal primo articolo della costituzione americana.

    https://www.facebook.com/events/384664928285755/