Sul sito di Radio Cometa Rossa c’è in streaming la registrazione del live al Godot Art Bistrot di Avellino e un’intervista realizzata dopo il concerto. Trovate tutto qui.
Buon ascolto
Da oggi fino al 25 novembre l’EP La Stupidità è disponibile in free download.
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Il primo demo di La stupidità, registrato come al solito col mio mac nella cucina di casa mia. La potete scaricare qui: http://soundcloud.com/fabriziocoppola/la-stupidit-demo
Ho cominciato a scrivere Waterloo nel settembre del 2006. L’estate precedente avevo praticamente concluso il tour di Una vita nuova, testimoniato dal Live alla Casa139 che trovate ancora qui in free download.
A febbraio del 2007 è partito il tour in solo “Aspetto la bellezza”, che è proseguito fino a dicembre di quell’anno. Nel frattempo ho continuato a scrivere, anche stimolato dall’esperienza del mio primo giro di concerti in solo. È stata un’esperienza molto utile, che mi ha permesso di capire molte cose sulla mia musica e anche sul modo in cui viene percepita dal pubblico. Un lavoro quotidiano di ritocco e di ri-costruzione dei brani per farli funzionare e renderli vivi anche nelle performance in solo.
Poi da gennaio del 2008 ho ricominciato a dedicarmi alla scrittura. Diverse nuove canzoni avevano già debuttato nei concerti in solo e avevano assunto una forma definita, quando non definitiva.
Dopo una decina di concerti estivi con una nuova formazione elettrica, a ottobre ho ricominciato a frequentare gli studi di Casamedusa per buttare giù i primi provini dei nuovi brani. A dicembre abbiamo cominciato a registrare, nuovamente in coproduzione artistica con Simone Chivilò. Poi verso la fine di dicembre una domenica pomeriggio ho scritto di getto La stupidità e ho deciso che avrei pubblicato subito un Ep per buttare fuori quella canzone in cui credevo (e credo ancora) molto. L’Ep è uscito per Atelier Sonique, senza preoccuparci di ottenere una distribuzione nei negozi.
Così da febbraio ero di nuovo in giro per l’Italia a promuovere l’Ep, un giro che è andato avanti fino alla fine dell’anno 2009. Nel 2010 ho terminato le registrazioni di Waterloo, decidendo per la prima volta di occuparmi in prima persona della produzione artistica. Terminato il lavoro, ci è voluto non poco per ottenere una buona situazione discografica, che si è concretizzata con Via Audio verso la fine dell’anno.
Nel frattempo ci sono state le primarie e la mia campagna a supporto di Stefano Boeri e in seguito la partecipazione a diversi appuntamenti della campagna per Giuliano Pisapia.
A dicembre, un po’ perch
é non avevo alcuna voglia di star fermo fino a settembre 2011, data di uscita di Waterloo, un po’ perché era una cosa che avevo sempre voluto fare, ho scritto il disco dei Junkyards, un lavoro che ho composto e arrangiato interamente in una decina di giorni. Registrato in fretta e furia allo studio Jacuzi con Dottori e Lotti, l’8 aprile è uscita l’edizione limitata del disco. Sono seguiti concerti in Italia e all’estero, molto divertimento e grandi soddisfazioni.
Ora il 27 settembre è vicino, quindi è ora di ricominciare a dedicarmi a Waterloo, che finalmente vedrà la luce.
A circa un anno dalle sessions per La stupidità Ep, domani torno in studio a per fissare su nastro (in realtà molto più prosaicamente registreremo in digitale – il budget è quello che è…) il seguito. Il tutto si svolgerà a Casamedusa, che saranno tra le altre cose coproduttori esecutivi del lavoro.
Facendo due veloci calcoli realizzo che sono passati cinque anni da Una vita nuova (2005) e sette anni da La superficie delle cose (2003). Quindi la domanda della serata è: invecchiando si fanno dischi migliori? Chi può dirlo… questo lo scopriremo solo tra un po’. In queste sessions di registrazione ci saranno alcune novità. La prima è che per la prima volta sarò il produttore artistico di me stesso – e vi giuro che è un ruolo non invidiabile… Nelle ultime settimane sono stato spettatore di uno scontro tutto interno a me stesso, tra il me songwriter (MS) e il me produttore artistico (MPA). Ecco uno scambio tipico:
MPA: No, cazzo, sette strofe no, e chi sei? Bob Dylan? Che pensi di fare, un’altra Hurricane? No, quella roba va tagliata. Ti lamenti sempre che le radio non ti passano e poi scrivi ste robe con sette strofe…
MS: Ma no, ascolta le parole, senti che figata. Va bene così. Non senti che funziona? E poi a me di passare in radio non mi è mai fregato nulla… Io sono un cantautore, chiaro? Io osservo la società, studio, approfondisco, e poi ne parlo.
MPA: No, così non gira, taglia almeno un paio di strofe. E poi, quell’apertura in Mib non ci serve proprio. Ce l’hai messa soltanto per far vedere che conosci bene l’armonia.
MS: Ah, è questo che pensi eh? Pensi che io faccia i dischi per nutrire il mio ego? Il ponte in Mib, be’ quello è fondamentale, non senti come cresce la tensione prima del break di batteria?
Ecco, una cosa così, tipo per otto ore al giorno. E quando è contento uno, l’altro si lamenta, e viceversa. Staremo a vedere che succede, vi terrò aggiornati. L’altra novità sta nel fatto che non avrò una backing band fissa, quanto piutttosto una formazione aperta composta da diversi musicisti, con alcuni dei quali ho già lavorato in passato, con altri invece è la prima volta. Man mano che le sessions proseguiranno troverete tutto qui, nell’apposito diario delle registrazioni (il nome non mi piace mica, ne cercherò uno più adatto alla bisogna).
Cos’altro posso dirvi? Che sarà un disco piuttosto scarno, essenziale (è il songwriter che parla…) e decisamente chitarristico. Un disco quasi roots ma non acustico. Un disco che spaccherà il culo (questo ovviamente è il produttore artistico che si riaffaccia)… Un disco con il cuore in mano. Si chiamerà Waterloo.
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Videoclip del singolo tratto dall’Ep “La Stupidità”, Fabrizio Coppola 2009.
Dedicato alla memoria di Abdul Salam Guibre, detto “Abba” (1989-2008).
Regia: Angelo Camba
Dop: Emilio Giliberti
Backstage: Valentina Mele
Prod: Fakiefilmz/Roadmovie/Atelier Sonique
GatosYPerros Management
Grazie a:
Giovanni De Giorgi
Micol Martinez
Alajie Barjie
Tiziano Buffoli
Valentina Mele
Chiara e Egle
Fabio Deotto
e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo video.
http://www.fabrizio-coppola.net
http://www.myspace.com/fabriziocoppola
1. Di cosa parliamo quando parliamo di Stupidità
Ho scritto “La stupidità” di getto, una domenica pomeriggio poco prima di Natale. Nel giro di mezz’ora era tutta lì, con il testo e la musica come potete sentirli. Era già da un po’ che volevo scrivere un brano del genere, una specie di blues urbano contemporaneo ma non trovavo le parole giuste.
Poi le parole sono arrivate, tutte insieme, come accade solo raramente. E sono il frutto dell’amarezza, del dolore e della rabbia per quello che sta succedendo nel nostro paese da un anno a questa parte.
Due episodi su tutti mi hanno particolarmente colpito: l’omicidio di Abba e il pestaggio di Emmanuel Bonsu. Il primo ad opera di due privati cittadini, il secondo perpetrato da agenti della Polizia Municipale di Parma. E, oltre a questi episodi specifici, il generale clima di intolleranza, di paura e di razzismo generato da una larga parte dei media.
Quando ho deciso di girare un videoclip del brano non avevo in mente di dedicarlo alla memoria di Abba. L’idea mi è venuta parlando dello script con Angelo Camba, il regista. Il video non è ispirato alla vicenda di Abba, anche se racconta una storia simile. Grazie a un amico giornalista del Corriere della Sera mi sono messo in contatto con la famiglia di Abba e ho ottenuto il loro consenso all’operazione, senza il quale non se ne sarebbe fatto nulla.
2. Quello che andava fatto
Il mio corpo dondola insieme al vagone mentre il treno si dirige verso Cimiano. Cimiano è dove la linea due viene fuori dal sottosuolo in un panorama spettrale di palazzi grigi anni settanta.
Venti minuti fa ero a casa mia. Bevevo un bicchiere di vino con il mio regista e discutevamo dello script. Ora sono qui in metropolitana, con il mio Mac che ha dentro i suoi gangli il brano, e Adiaratou, la sorella di Abba, che mi aspetta alla fermata di Cernusco sul Naviglio.
Il vagone puzza e scricchiola. Appoggio la nuca al finestrino, chiudo gli occhi e vorrei cancellare tutto questo in un solo istante. Sono in ritardo. Adiaratou mi chiama. Rispondo. Mi scuso. Dico che sto arrivando.
Poco dopo, sono in un centro sociale a Cernusco sul naviglio. Non c’ero mai stato prima da queste parti.
Sono nel mezzo della riunione del comitato per Abba. Questi ragazzi sono belli. Sono gli amici di Abba, che abitava proprio qui a Cernusco. Si riuniscono una volta a settimana.
Mi presento. Faccio una battuta per rompere la tensione. Spiego velocemente il pezzo – per quanto si possa farlo a parole – poi dico che la cosa migliore è ascoltarlo.
Partono la cassa e gli hand-claps. Osservo i piedi dei ragazzi mentre tengono il tempo. Il pezzo non è ancora finito che un ragazzino di fronte a me, con negli occhi una dolcezza che non è di questo mondo, mi dice: “Sarò felice di ascoltare ancora questa canzone”.
Ok, la mia cosa è finita. Oppure è solo iniziata.
In un momento di silenzio della discussione mi alzo, prendo la mia giacca di pelle dalla sedia dove l’avevo lasciata entrando, e saluto i ragazzi.
Mi avvicino alla madre di Abba per stringerle la mano, sperando che questo gesto riesca a far trapelare tutte le cose che non sono in grado di dirle. “Grazie signora” – le dico. Lei mi guarda soltanto, senza dire nulla, ma il suo sguardo vale più di qualsiasi parola.
È un attimo e sono in strada. Cernusco è deserta. Torno a piedi alla metropolitana.
Mentre aspetto il treno, fumo una sigaretta. Il fumo si alza verso il cielo. Guardo le volute leggere che si muovono verso l’alto. Arriva il treno. Salgo a bordo con l’unico pensiero di mangiare qualcosa appena arrivo a casa – oggi ho saltato sia pranzo che cena.
Il mattino dopo trovo una telefonata di Adiaratou sul cellulare. La chiamo subito. Mi spiega che mi aveva chiamato la sera prima, dopo il nostro incontro. Era dispiaciuta di non avermi riaccompagnato a Milano in macchina. Voleva sapere se il viaggio di ritorno in metropolitana era andato bene.
Qualche giorno dopo io e Angelo siamo andati in via Zuretti per fare delle riprese sul luogo dove si sono svolti i fatti. I muri sono pieni di scritte per Abba. Un modo per ricordare quello che è successo. Ogni tanto vengono cancellate, e puntualmente vengono rifatte. Va avanti così da un po’.
Eravamo lì con una piccola camera a mano; dopo un po’ si è avvicinato un tale per chiedermi cosa stavamo facendo. Un tipo robusto, sulla cinquantina. Gli ho spiegato brevemente senza scendere nei dettagli. Lui mi ha risposto che sì certo, il ragazzo è morto, ma comunque non va bene imbrattare i muri delle case, che sono proprietà privata.
3. Il futuro non è scritto
Una partitella di calcio tra bambini in un parco milanese. Mi fermo a guardare il gioco, è più forte di me. Come nelle illustrazioni di Sempé per Le Petit Nicolas di Goscinny, la partita si risolve in interminabili mischie a centrocampo, con gambe, braccia e piedi che mulinano in tutte le direzioni.
Poco lontano da me ci sono una bambina bionda e suo padre.
“Papà, sai che quello è un mio compagno di classe?”
“Quale?”, chiede il padre.
“Quello con la maglietta rossa”, risponde la bambina, indicando l’unico ragazzino di colore della partita.
Quello con la maglietta rossa.
Cari amici,
mentre il mondo della musica lancia segnali contrastanti (gli After a Sanremo e Iva Zanicchi che si candida a rubare il posto alla cantante di PopPorno) da queste parti si continua a lavorare alla conquista del mondo bisogna pensare in grande, questo lo sapete anche voi.
Quindi, qui accanto trovate il calendario aggiornato a oggi alle ore 18:47 del tour che accompagnerà l’uscita dell’EP La stupidità. Prendete nota e ci si vede in giro.
Inoltre, stiamo ultimando il montaggio del videoclip, che sarà finito probabilmente in settimana.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti i coraggiosi che si sono presentati sul set domenica scorsa e hanno impreziosito il girato con la loro stolida presenza: grazie.
Per chi non l’avesse ancora fatto ricordo sempre che La stupidità è in download gratuito sul sito.
A questo proposito è necessario fare una precisazione: mi sono arrivate voci di persone che, dopo aver premuto il tasto free download, si sono fatte spaventare dal fatto che si accede a un carrello virtuale: avete ragione, è un carrello virtuale, ma se controllate bene nel campo del
prezzo c’è scritto 0 (zero) e sotto c’è la scritta free checkout: quindi, state tranquilli, è gratis, ma proprio gratis gratis.
Rockerilla apr/mag 09
Francesco Casuscelli
Fabrizio Coppola è un valido esempio di come il cantautorato continua a rimodellarsi (efficacemente) in Italia. “La stupidità” è il singolo che segna il ritorno sulle scene dell’artista milanese. È un brano incentrato sull’attualità, sulla contemporaneità, che fa perno su un incedere rock tipicamente americano. Il testo più che “ruffianotto” appare ispirato e poco incline ai facili moralismi. Carino il finale che si apre a ventaglio liberando strumenti e voci.
Rockit
Marco Villa
Piano e voce de “L’altalena” strappano brividi, “Il colpevole” dà la necessaria scarica d’energia, “L’ultima battaglia” chiude il sipario con una scena di rabbia muta e citando la madre di tutte le sconfitte, Waterloo. [leggi tutto]
Loud Vision
Caterina Bruno
Regina su tutte è la title track dell’EP, che con il suo ritmo percussivo di tamburi e chitarre e il suo crescendo emotivo coglie dritto nel cuore dell’ascoltatore. [leggi tutto]
Sonic bands
Igor Tosi
Un’ulteriore prova della passione e del talento di Coppola, capace di lanciare messaggi ed essere contemporaneamente fruibile da chiunque e mai banale. [leggi tutto]
Indie-eye
Fabio Pozzi
La prima sorpresa rispetto alla sua produzione precedente è nel brano che dà il titolo al disco: un attacco diretto e quasi disperato alla società di oggi e alle sue mille contraddizioni, un esempio di cantautorato arrabbiato e sociale, oggi purtroppo sempre più raro, con echi della “Give Peace A Chance” di lennoniana memoria. [leggi tutto]
Kronic
Francesco Casuscelli
La novità dell’ultimo periodo è l’ep “La Stupidità”: quattro brani, quasi quattordici minuti di musica. Ovviamente il pezzo forte del mini cd è la title track, mentre il resto è gradevole contorno. Il brano che dà il titolo all’ep fotografa con una buona dose di ferocia la quotidianità, l’attualità. [leggi tutto]
Rockol
A quattro anni dal suo secondo album, “Una vita nuova”, Fabrizio Coppola si presenta con un brano che anticipa la sua nuova produzione. “La stupidità” potrebbe ricordare da lontano il canto di “Give peace a chance”, ma nelle sue parole non c’è alcuna speranza. Solo l’oscuro presagio di un mondo impaurito dal prossimo suo come da sé stesso. Un testo duro che sfocia in un urlo corale che rievoca il Coppola più rabbioso degli esordi che quello più blues dell’ultimo album. [leggi tutto]
Losthighways
Vladimiro Vacca
Il brano di Coppola, dalla ritmica quasi sciamanica alla The Black Angels e con strali finali di deciso rock di matrice USA, veicola un messaggio di riflessione verso questa nuova faccia mal truccata della nostra società pigra e cieca. Un brano pungente che sa puntare il dito e denunciare con indignazione. La stupidità farà parte dell’ep omonimo, in uscita ai primi di marzo. Coppola sceglie di offrirlo in free download dal sito ufficiale a partire dal 1′ febbraio. Onore a questo rock che vede e non volta le spalle. [leggi tutto]
Ilmascalzone
Si tratta di un brano duro, teso, sulla drammatica situazione politica e sociale che sta vivendo l’Italia. Dal ritmo sincopato, con la voce salmodiante che riporta alla mente il cantato di Giovanni Lindo Ferretti, “La stupidità” si allontana dagli stilemi tipici del rock’n’roll ai quali la musica di Coppola si era fin qui ispirata. [leggi tutto]
14 marzo Arci Tambourine – Seregno
26 marzo Loop Cafè – Perugia*
27 marzo Caffè del Centro – Caserta*
03 aprile Majakowsky – Verona*
04 aprile Arci Pintupi – Verderio Inferiore, Lecco
18 aprile Neverland d’Inverno – Castello di Solza, Bergamo
30 aprile Stazione Cantautori – Firenze
02 maggio Caffè letterario – Bergamo
07 maggio Valverde – Forlì
08 maggio Morgana – Benevento
09 maggio Conte Staccio – Roma
13 maggio LaCasa139 – Milano
14 maggio Materia Off – Parma*
15 maggio Aguaplano – Cantù
16 maggio Sur le Sofà – Varese
29 maggio Officine Sonore – Vercelli
Calendario in aggiornamento
*Concerti in solo acustico