23 settembre • Milano • Spazio Teatro 89
27 settembre • Pistoia • The Dumb
28 settembre • Portoferraio (LI) • Centro Giovani
29 settembre • Roma • Monk
30 settembre • Napoli • Mamamu
01 ottobre • Lucera (FG) • Palazzo D’Auria II
02 ottobre • Pescara • Scumm
23 ottobre • Asti • Diavolo Rosso
06 Novembre • Vedano Olona (VA) • L’Arlecchino
Categoria: live
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DANCING IN THE DARK IN TOUR
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DANCING IN THE DARK
Bruce Springsteen cantato e raccontato da Fabrizio Coppola
È un viaggio emozionante nelle canzoni di Springsteen, quello in cui ci conduce Fabrizio Coppola. Dalla fatica e le speranze della working class alle ceneri del sogno americano; dalle lunghe corse in macchina e la ricerca di un senso negli sconfinati spazi della provincia, alla natura misteriosa dell’amore; dalle lotte sociali e la visione di una società più giusta, al r’n’r come liberazione collettiva e strumento di denuncia e cambiamento sociale.
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PARTE DA MILANO IL NUOVO TOUR DI FABRIZIO COPPOLA
Partirà da Milano il 2 febbraio il nuovo tour del cantautore milanese per promuovere il suo ultimo disco, Heartland. Recepito con grande favore dalla stampa specializzata, l’album è stato segnalato da diversi giornalisti tra le migliori uscite italiane del 2023.
Heartland è un’opera sulla perdita e sulla fine delle cose e allo stesso tempo è un disco sulla luce, sull’azione come generatrice di senso, sul cammino da compiere, sulla fiducia e sulla responsabilità personale. Pubblicato insieme a un libro che raccoglie poesie e racconti, nei concerti in solitaria diventa uno spettacolo lirico e coinvolgente, affilato e luminoso. Il tour è organizzato in collaborazione con Volume Booking e Fede Torre Art Words & Music.
Primo appuntamento venerdì 2 febbraio, Arci La Scighera, via Giuseppe Candiani 131, ore 21:30, ingresso 8 euro con tessera Arci. Tutte le info qui.
IL TOUR
02/02 La Scighera, Milano
03/02 Mig, Cupramontana (AN)
04/02 Spazio Webo, Pesaro
09/02 PiùSpazio Quattro, Torino
10/02 Alta Vigna, Lodi
15/02 Art Sound & Vision, Roma
16/02 TBA, Napoli
17/02 Eskimo, Benevento
18/02 Terrazza Gattapone, Eboli (SA)
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L’ultimo concerto dell’anno
Domani con Nelle vene dell’America da Specie di Spazi qui a Milano si conclude la mia attività live di quest’anno. Diciotto concerti, in solo, con la band, su Heartland e sui miei diversi progetti paralleli, incluse le serate di Giocare col fuoco live da Germi. Penso due cose: la prima, non male dopo circa dieci anni di assenza dalle scene – sono cambiate molte cose, la maggior parte dei promoter con cui lavoravo hanno mollato per età, stanchezza, covid, difficoltà varie; la seconda: l’anno prossimo vorrei farne almeno il doppio – invecchio ma la scimmia di stare sul palco non mi passa, anzi, sembra peggiorare. E così giovedì sera per me sarà una piccola festa condurvi in un viaggio nell’America del Novecento, con canzoni, racconti, storie, poesie, un po’ di politica, come sempre, e la solita voglia di stare tra la gente. Il posto è davvero speciale, atmosfera super intima, si potrà bere e mangiare, insomma non mancherà nulla. Quindi per il momento grazie a chi ha partecipato a uno dei concerti, grazie a chi li ha organizzati, a chi mi ha ospitato, a chi mi ha accolto e messo nelle condizioni di fare bene il mio lavoro. Per domani sera è obbligatoria la prenotazione, seguendo questo link.
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Giocare col fuoco live – Speciale Nebraska
Il prossimo appuntamento di Giocare col fuoco live sarà dedicato a Nebraska, il disco a mio parere più letterario di Springsteen. Registrato in casa su un quattro piste Tascam, è un album minimale, spettrale, diviso tra storie e ricordi personali e uno sguardo impietoso sul mondo. Appoggiandosi a un tessuto musicale scarno e a composizioni dalla struttura elementare, Springsteen ci conduce in una sua personale Spoon River ambientata nei sobborghi delle città industriali d’America. Queste storie, insieme ai rimandi ai fatti di cronaca e alla cultura popolare, compongono un affresco feroce della vita reale sullo sfondo del sogno americano. Vi canterò queste canzoni e racconterò questi personaggi nel modo più onesto possibile.
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Live di Novembre

Sarà un piacere enorme tornare al Tambourine di Seregno, locale storico della scena indipendente, dove ho suonato un sacco di volte e ho visto decine di concerti. Ci tornerò con il mio Heartland, che sto portando in giro sempre con una certa emozione.
Così come è una bella soddisfazione essere stato invitato a far parte del programma di BookCity 2023 – e se non conoscete la biblioteca di Rozzano approfittatene perché è un posto bellissimo: una vecchia cascina con i suoi due corpi di fabbrica, totalmente ristrutturati, in mezzo a un bel parco. Uno di quei posti che quando ti ci ritrovi, ti dici: “Ce ne vorrebbero di più di posti come questo.” Qui farò un concerto in solo con ampio spazio alle letture da Heartland.
L’ultimo appuntamento del mese è con Giocare col fuoco live, sempre da Germi, questa volta dedicato al capolavoro acustico di Springsteen. Giocare col fuoco live è la versione dal vivo della mia trasmissione radiofonica su Radio Popolare, che registriamo una volta al mese nel locale di via Cicco Simonetta. La prima puntata la potete ascoltare qui.
Se non l’avete ancora fatto, potete iscrivervi alla mia newsletter
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Live @ Radio Popolare
La registrazione della puntata di Live Pop, con la conduzione di Niccolò Vecchia dall’auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare è già in streaming. Potete ascoltarla qui.
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HEARTLAND RELEASE PARTY
Si terrà il 26 febbraio al Biko, storico locale della scena milanese, la presentazione di Heartland, nuovo disco di Fabrizio Coppola. Con una formazione di cinque elementi, il cantautore milanese porterà in scena i brani del suo nuovo disco, Heartland, alternandoli a diversi episodi tratti dai dischi precedenti. Heartland, prodotto da Giuliano Dottori, segna il ritorno discografico di Coppola dopo una pausa di oltre dieci anni. Con un suono che guarda all’America, ispirandosi ai lavori più recenti di artisti come Sharon Van Etten, War On Drugs, The National e testi lirici, aperti e personali come mai prima, Heartland è stato pubblicato il 27 gennaio su label Musica Distesa e distribuzione digitale affidata a Believe.
“Nei miei dischi precedenti mi sembra di aver esplorato in profondità il suono del rock classico americano, dall’approccio quasi garage del mio debutto, La superficie delle cose, passando per il suono largo e classico di Una vita nuova e fino alle atmosfere tese ed elettriche di Waterloo – e mi piace citare anche la parentesi super folk del progetto Junkyards. Adesso avevo voglia di mescolare un po’ le carte e riprendere anche i suoni che mi hanno accompagnato nell’adolescenza, come per esempio le batterie elettroniche e i sintetizzatori. Quando ho portato a Giuliano Dottori i provini che avevo realizzato negli anni precedenti per cercare di mettere a fuoco il suono che avevo in mente, sapevo che sarebbe stato l’uomo giusto per dare vita e realtà alle mie visioni. E così è stato.”
Il disco è uscito insieme a un libro che raccoglie racconti, storie, poesie (oltre ai testi delle canzoni di Heartland), tutti figli della stessa ispirazione che ha condotto alla scrittura dei brani.
La presentazione dal vivo è fissata a Milano, al Biko, per il 26 febbraio prossimo, quando Coppola salirà sul palco accompagnato da una band di quattro elementi: Giuliano Dottori, Paolo Perego, Marco Ferrara e Marco Confalonieri.
La serata è organizzata da Castello’s Live e Biko.
“Heartland” – release party
26 FEBBRAIO 2023
Arci Biko
Via Ettore Ponti, 40, 20143, Milano (MI)
Apertura porte ore 21:00
>> Prevendita 10€ + ddp + tess. ARCI (obbligatoria): http://bit.ly/3j6wwD4
>> Biglietto in cassa 12€ + tess. ARCI (obbligatoria)Ascolta: Spotify | Apple Music | YouTube | Tidal | Deezer | Amazon
Acquista: Heartland (libro + cd, solo libro o solo cd)
Biografia
Fabrizio Coppola (Milano, 1974) è un cantautore con cinque dischi all’attivo. Da La superficie delle cose (2003) fino a Waterloo (2011) e includendo il progetto parallelo in inglese dei Junkyards (Last Light on Earth, 2011), ha esplorato a fondo il suono e la scrittura di ispirazione americana, tenendo concerti in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Con testi lirici che affrontano l’esperienza umana nel suo complesso, dalle tematiche intime e personali a quelle di sfondo sociale, dai lavori di Fabrizio Coppola emerge sempre un’umanità in lotta, magari dolente e ferita, ma mai intenzionata a sventolare la bandiera bianca.
Ha scritto e interpreta dal vivo due spettacoli in cui mescola le sue due passioni principali, vale a dire la musica e la letteratura: American Life: Carver/Springsteen (diventato anche un podcast per Radio Popolare) e La vita segreta delle canzoni d’amore, su Nick Cave, le sue poesie e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita contenute nella sua produzione libraria.
Attivo in campo editoriale come traduttore e editor (nel 2018 ha fondato lo studio editoriale Carta), dà vita da cinque anni a Percorsi Americani, un corso di lettura sulla letteratura d’oltreoceano ed è autore e conduttore di Giocare col fuoco, contenitore radiofonico di musica e letteratura in onda ogni domenica dalle 14:30 alle 15:30 su Radio Popolare.
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Heartland
HEARTLAND, IL NUOVO DISCO DI FABRIZIO COPPOLA
Ascolta: Spotify | Apple Music | YouTube | Tidal | Deezer | Amazon
Acquista: Heartland (libro + cd, solo libro o solo cd)
Live: Heartland verrà presentato dal vivo il 26 febbraio al Biko, Milano: acquista qui i biglietti
Si intitola Heartland il nuovo disco di Fabrizio Coppola, pubblicato da Musica Distesa e disponibile su tutte le piattaforme dal 27 gennaio.
Prodotto da Giuliano Dottori e con Diego Galeri alla batteria, Heartland arriva a ben dodici anni dall’ultimo lavoro discografico di Coppola (Waterloo, Via Audio/Venus, 2011); contiene dieci canzoni che vanno a comporre un lavoro denso e compatto con testi aperti e personali come mai prima.
Heartland è un disco sulla perdita, sull’abbandono, sulla fine delle cose e sulla forza da ritrovare, sul senso da grattare via dall’esistenza che – accade a tutti –, può farsi un deserto rabbioso o una distesa d’acqua immobile che sembrano impossibili da superare. E allo stesso tempo è un disco sulla luce, sull’azione come generatrice di senso, sul cammino da compiere qualunque sia la direzione scelta, sulla fiducia e sulla responsabilità personale.Dal punto di vista sonoro, anche per questo nuovo capitolo discografico Coppola guarda all’America, ispirandosi ai lavori più recenti di artisti come Sharon Van Etten, War On Drugs, The National.
“Nei miei dischi precedenti mi sembra di aver esplorato in profondità il suono del rock classico americano, dall’approccio quasi garage del mio debutto, La superficie delle cose, passando per il suono largo e classico di Una vita nuova e fino alle atmosfere tese ed elettriche di Waterloo – e mi piace citare anche la parentesi super folk del progetto Junkyards. Adesso avevo voglia di mescolare un po’ le carte e riprendere anche i suoni che mi hanno accompagnato nell’adolescenza, come per esempio le batterie elettroniche e i sintetizzatori. Quando ho portato a Giuliano Dottori i provini che avevo realizzato negli anni precedenti per cercare di mettere a fuoco il suono che avevo in mente, sapevo che sarebbe stato l’uomo giusto per dare vita e realtà alle mie visioni. E così è stato.”Il disco uscirà insieme a un libro che raccoglie racconti, storie, poesie (oltre ai testi delle canzoni di Heartland), tutti figli della stessa ispirazione che ha condotto alla scrittura dei brani. La presentazione dal vivo è fissata a Milano, al Biko, per il 26 febbraio prossimo, quando Coppola salirà sul palco accompagnato da una band di quattro elementi: Giuliano Dottori, Paolo Perego, Marco Ferrara e Marco Confalonieri.
Fabrizio Coppola, Heartland
Label: Musica Distesa
Produzione artistica: Giuliano Dottori
Registrato da Giuliano Dottori presso Jacuzi Studio, Milano
Mix: Raffaele Stefani
Mastering: Giovanni MeniakFabrizio Coppola, voce, chitarre acustiche ed elettriche, piano, organo, synth
Giuliano Dottori, chitarre acustiche ed elettriche, basso, piano, organo, synth, backing vocals, programmazioni
Diego Galeri: batteria
Sara Spadini: violino
Zeno Dottori: percussioni
Testi e musiche di Fabrizio CoppolaTracklist
1. Tutto questo blu
2. Lettera a C.
3. Roma Raccordo Anulare
4. Io che vado a fondo
5. Più forte di me
6. Dove sei tu
7. Meno di pochissimo
8. Dove va l’amore?
9. Elegia per la Strada del Tuono
10. La versione migliore di meIL DISCO, BRANO PER BRANO NELLE PAROLE DI FABRIZIO
Tutto questo blu
Quando anche l’ultimo aereo avrà solcato questo cielo
Mi vedrai camminare, camminare, camminare da teScritta di getto un pomeriggio, strimpellando la chitarra elettrica con un sacco di delay. È un pezzo profondamente personale a cui sono davvero molto legato. Sembra avere diversi legami con l’attualità degli ultimi anni anche se risale ad anni fa – prima delle città deserte, prima della guerra in Europa, prima della crisi economica. È una ballata elettrica avvolgente, un tappeto di synth che si aggiungono l’uno all’altro fino al crescendo finale in cui la musica sovrasta volutamente l’ultima promessa del protagonista.
Lettera a C
Ma è tutto il mondo intorno o siamo noi
A essere diversi, perduti e vinti?Una canzone sull’amicizia, sulle sfide dell’età adulta, sulle scelte e sui rimpianti. “Lettera a C” è un brano pop dall’andamento classico, con la voce che si dispiega su un tappeto di synth, le chitarre e le voci che aggrediscono i ritornelli e la salda batteria di Diego Galeri a sostenerlo.
Roma Raccordo Anulare
Precipito in strada proiettile senza una meta
Frequenza cardiaca alterata in accelerazioneCi ho messo dieci anni a scriverla, poi in studio con Dottori su suo suggerimento abbiamo rimescolato un po’ la struttura ed è venuto fuori secondo me uno degli episodi più riusciti del disco. C’è un riff di chitarra un po’ anni Novanta da cui è nato tutto cui si aggiungono i synth e la batteria dal suono volutamente rétro, come in tutto il disco, a creare un paesaggio sonoro perfetto per raccontare la corsa notturna in auto di un uomo in fuga da qualcosa da cui in realtà non riesce a fuggire.
Io che vado a fondo
Passerai un’altra notte a chiederti piangendo, ma dov’è che stiamo andando?
Probabilmente l’arrangiamento più sofisticato del disco per un brano inquieto e dolente sulle domande che è difficile farsi anche quando non possono più essere rimandate. Pianoforte e voce in primo piano prima del break in cui di nuovo un impasto di elettriche e synth sposta l’atmosfera della canzone, che si chiude poi con un riff di piano sospeso e dilatato.
Più forte di me
Con le mani o senza mani si cade
Tu resta in piedi, sui tuoi piedi
Non mollareUna confessione, un’ammissione di debolezza. Ma anche un’esortazione, una preghiera. Per citare alcuni versi di Patrizia Cavalli: C’era un modo sicuro per disinnescarmi: / tenermi tra le braccia e tanti baci, / baci e carezze e carezze e baci […]. Un valzer sghembo che si snoda su un tappeto di chitarre elettriche e synth, la voce in primo piano a cantare di cose difficili da dire.
Dove sei tu
E adesso dove sei tu è dove con me non saresti stata mai
E dove sono io è dove insieme non saremmo arrivatiScritta in un pomeriggio d’agosto, di getto, insieme a “La versione migliore di me”, è uno degli episodi più ritmati del disco. Uno sfogo a briglie sciolte, una presa di coscienza cantata a piena voce.
Meno di pochissimo
Non c’è niente da rifare, è solo un gioco, è un gioco
Non c’è niente da imparare, ma sai precipitare? Sai non farti male?Una storia non molto dissimile da quella di “Roma Raccordo Anulare” con un personaggio alle prese con ciò che resta dopo che l’ondata di marea si è ritirata. Un paesaggio in frantumi, dentro e fuori, da cui non si può far altro che ripartire. Dal punto di vista sonoro “Meno di pochissimo” forse è l’episodio più classico del disco per sonorità e costruzione, con acustiche, elettriche, organo e la batteria di Diego Galeri che portano al ritornello melodico e malinconico.
Dove va l’amore?
L’han visto illuminare la fine di settembre
L’han visto rifiorire sulle labbra e poi svanireL’ombra incancellabile del Dylan di Oh, Mercy aleggia su questo pezzo. Una lunga ballata dal forte impianto ritmico che nel ritornello si apre in un coro quasi gospel. Assistere alla fine delle cose e chiedersi come sia potuto accadere. Cercare risposte, avanzare ipotesi, giocare con la memoria. Per poi ripartire dall’inizio, pronti per una nuova promessa.
Elegia per la Strada del Tuono
Quando il cielo si fa rosso a respirare non ci riesco
Sono un cane senza l’osso, acqua asciutta dentro un fossoÈ un po’ come entrare a casa di una coppia di sconosciuti, mettersi a sedere e trovare sul tavolino basso di fronte al divano un album di foto. Lo apriamo e iniziamo a scorrere le immagini una dopo l’altra. Ho scritto questo brano più di dieci anni fa e a differenza di altri contenuti in Heartland non l’ho mai suonato dal vivo. Probabilmente è la canzone più personale che abbia mai scritto.
La versione migliore di me
Conta pure su di me
Scacceremo il male che c’èSapevo che a un certo punto avrei scritto una canzone su mia figlia. Cinque anni di attesa, poi un pomeriggio di fine agosto è venuta fuori questa: quasi una filastrocca sulla responsabilità, sul prendersi cura, sulla tenerezza. Mi è sembrato il modo più limpido e luminoso per chiudere Heartland.
Ascolta: Spotify | Apple Music | YouTube | Tidal | Deezer | Amazon
Acquista Heartland (libro + cd, solo libro o solo cd)
Heartland verrà presentato dal vivo il 26 febbraio al Biko, Milano: acquista qui i biglietti
Biografia
Fabrizio Coppola (Milano, 1974) è un cantautore con cinque dischi all’attivo. Da La superficie delle cose(2003) fino a Waterloo (2011) e includendo il progetto parallelo in inglese dei Junkyards (Last Light on Earth, 2011), ha esplorato a fondo il suono e la scrittura di ispirazione americana, tenendo concerti in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Con testi lirici che affrontano l’esperienza umana nel suo complesso, dalle tematiche intime e personali a quelle di sfondo sociale, dai lavori di Fabrizio Coppola emerge sempre un’umanità in lotta, magari dolente e ferita, ma mai intenzionata a sventolare la bandiera bianca.
Ha scritto e interpreta dal vivo due spettacoli in cui mescola le sue due passioni principali, vale a dire la musica e la letteratura: American Life: Carver/Springsteen (diventato anche un podcast per Radio Popolare) e La vita segreta delle canzoni d’amore, su Nick Cave, le sue poesie e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita contenute nella sua produzione libraria.
Attivo in campo editoriale come traduttore e editor (nel 2018 ha fondato lo studio editoriale Carta), dà vita da cinque anni a Percorsi Americani, un corso di lettura sulla letteratura d’oltreoceano ed è autore e conduttore di Giocare col fuoco, contenitore radiofonico di musica e letteratura in onda ogni domenica dalle 14:30 alle 15:30 su Radio Popolare.
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Dieci anni di Waterloo
Fabrizio Coppola torna sul palco del Bellezza per festeggiare i dieci anni dall’uscita del suo ultimo disco, Waterloo (ViaAudio/Venus, 2011). Sarà come un riassunto live della sua carriera (quattro dischi in studio, uno dal vivo, oltre all’avventura in inglese dei Junkyards), prima di rientrare in studio per registrare un nuovo album, assieme all’amico e collaboratore Giuliano Dottori nelle vesti di produttore artistico. Da poco impegnato sulle frequenze di Radio Popolare in Giocare col fuoco, appuntamento domenicale dedicato alla musica e alla letteratura, i suoi due più grandi amori, sul palco del Bellezza Fabrizio Coppola ricostruirà il mondo a cui si era ispirato nella scrittura dei brani di Waterloo (Da La ballata dell’uomoformica a La mia rovina, da L’altalena a La stupidità) anche con racconti, letture e qualche cover.
Ph. Simona Paleari