Domani con Nelle vene dell’America da Specie di Spazi qui a Milano si conclude la mia attività live di quest’anno. Diciotto concerti, in solo, con la band, su Heartland e sui miei diversi progetti paralleli, incluse le serate di Giocare col fuoco live da Germi. Penso due cose: la prima, non male dopo circa dieci anni di assenza dalle scene – sono cambiate molte cose, la maggior parte dei promoter con cui lavoravo hanno mollato per età, stanchezza, covid, difficoltà varie; la seconda: l’anno prossimo vorrei farne almeno il doppio – invecchio ma la scimmia di stare sul palco non mi passa, anzi, sembra peggiorare. E così giovedì sera per me sarà una piccola festa condurvi in un viaggio nell’America del Novecento, con canzoni, racconti, storie, poesie, un po’ di politica, come sempre, e la solita voglia di stare tra la gente. Il posto è davvero speciale, atmosfera super intima, si potrà bere e mangiare, insomma non mancherà nulla. Quindi per il momento grazie a chi ha partecipato a uno dei concerti, grazie a chi li ha organizzati, a chi mi ha ospitato, a chi mi ha accolto e messo nelle condizioni di fare bene il mio lavoro. Per domani sera è obbligatoria la prenotazione, seguendo questo link.
L’ultimo concerto dell’anno

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